
Magnus (Bologna, 1984) Disegno fatto dal maestro in un pomeriggio d' estate, quando ancora abitava in Via Toscana, a Bologna. Ricordi bellissimi del suo studio e della sua cortesia.
Vincino (Bologna, 2007) Ritratto di gruppo tipo "Ultima cena dei DS", al ristorante siciliano della festa nazionale de l' Unità (l' ultima), nel Settembre 2007. Da sinistra: Costanza, Giampiero, Laura, Giada, Fricca, Franz. Al centro, visto di nuca, Vincino che ritrae.
Pietro Vanessi (Bologna, 1995 o giù di lì) Pietro Vanessi imperversava con le sue vignette su Cuore dei tempi d'oro. Questa l' ha improvvisato con un uniposca spuntato, alla fiera del libro di Bologna.
Luca Tarlazzi (Argenta, 1998) Tavola estorta a Tarlo, che non aveva voglia di fare un disegno nuovo. L' unico vero erede di Liberatore.
Tanino Liberatore (Argenta, 1998) Ho conosciuto Tanino Liberatore nel 1998, a un pranzo offerto da Stefano Trentini. Dopo una giornata passata a bere frizzantini, vino rosso, grappe, amari, eppoi di nuovo aperitivi per la sera (contai 5 negroni, dopo smisi. Di contare), gli chiesi un disegno, che miracolosamente riuscii a portare a casa indenne. Ho incontrato di nuovo Tanino a Napoli, al Comicon 2009. Eravamo in giuria assieme, e speravo che non mi riconoscesse, ma invece non l'ho scampata.Questo lo fece al volo, mentre stava scrivendo una sceneggiatura, senza nessuna traccia di matita e senza pensare un attimo a cosa stava per fare. Un miracolo.
Daniele Panebarco (Bologna, 1992) Un antesignano della satira demenziale, poi un pioniere dell' informatica e della comunicazione. Un mito degli anni 70/80 per chi leggeva IL MAGO e ORIENT EXPRESS. Disegno fatto al volo alla fiera del libro di Bologna, mentre smanettava su un dei primi PC portatili.
Ivo Milazzo e Giancarlo Berardi (Bologna, 1985) Ken Parker era il mio mito pre-adolescenziale. A 17 anni incontro il duo che l' ha creato e chiedo un disegno autografo con voce tremula, da Alessandro Distribuzioni, una bellissima sera di Marzo.
Roberto Grassilli (Bologna, 1986) Frontman dei Lino e i Mistoterital, vignettista e redattore di Cuore, poi artefice di Clarence. Questo disegno me lo fece in tempi preistorici, quando in autostop andavo a importunare-senza preavviso- tutti i disegnatori della bassa emiliana.

Vittorio Giardino (Bologna, 1983) Quando il fumetto era ancora cosa per pochi (non che adesso si strappino i capelli davanti alle edicole): a Bologna, a palazzo Re Enzo, L'ANAF organizzava una fiera-mostra-mercato dove si potevano incontrare gli autori senza le resse isteriche di Lucca. Vittorio Giardino aveva appena fatto il grande salto passando da Sam Pezzo a Max Friedman. Orient Express stava pubblicando quello che per me rimane il suo capolavoro: Rapsodia Ungherese. Il disegno con dedica qui sopra testimonia l' eleganza e la signorilità che Giardino aveva fin da allora.

Fricca (Bologna, 2007) Vignetta personalizzata a opera di Filippo Ricca, una delle centinaia fatte durante la Festa de l'Unità (l'ultima) a Bologna, nell' estate del 2007. Filippo rafficava vignette micidiali e titoloni geniali per l' EMME quotidiano che usciva per l' occasione. In coppia con Giampiero Caldarella ha fatto tremare le ginocchia dei lettori e dei compagni de l'Unità. Un periodo unico che rimpiango con grande nostalgia.
Daniele Panebarco (Bologna, 1992) Un antesignano della satira demenziale, poi un pioniere dell' informatica e della comunicazione. Un mito degli anni 70/80 per chi leggeva IL MAGO e ORIENT EXPRESS. Disegno fatto al volo alla fiera del libro di Bologna, mentre smanettava su un dei primi PC portatili.
Ivo Milazzo e Giancarlo Berardi (Bologna, 1985) Ken Parker era il mio mito pre-adolescenziale. A 17 anni incontro il duo che l' ha creato e chiedo un disegno autografo con voce tremula, da Alessandro Distribuzioni, una bellissima sera di Marzo.
Roberto Grassilli (Bologna, 1986) Frontman dei Lino e i Mistoterital, vignettista e redattore di Cuore, poi artefice di Clarence. Questo disegno me lo fece in tempi preistorici, quando in autostop andavo a importunare-senza preavviso- tutti i disegnatori della bassa emiliana.
Vittorio Giardino (Bologna, 1983) Quando il fumetto era ancora cosa per pochi (non che adesso si strappino i capelli davanti alle edicole): a Bologna, a palazzo Re Enzo, L'ANAF organizzava una fiera-mostra-mercato dove si potevano incontrare gli autori senza le resse isteriche di Lucca. Vittorio Giardino aveva appena fatto il grande salto passando da Sam Pezzo a Max Friedman. Orient Express stava pubblicando quello che per me rimane il suo capolavoro: Rapsodia Ungherese. Il disegno con dedica qui sopra testimonia l' eleganza e la signorilità che Giardino aveva fin da allora.

Fricca (Bologna, 2007) Vignetta personalizzata a opera di Filippo Ricca, una delle centinaia fatte durante la Festa de l'Unità (l'ultima) a Bologna, nell' estate del 2007. Filippo rafficava vignette micidiali e titoloni geniali per l' EMME quotidiano che usciva per l' occasione. In coppia con Giampiero Caldarella ha fatto tremare le ginocchia dei lettori e dei compagni de l'Unità. Un periodo unico che rimpiango con grande nostalgia.










